LA STORIA DELLA "SCEMPIONligg"

Il Torneo, con formula ad eliminazione diretta, nasce nel 2004 su un'idea del Presidente della Società Scacchistica Salvatore Benvenga, il quale, parodiando la celebre competizione calcistica (Champions League), ha introdotto un divertente e combattutissimo torneo ad eliminazione basato su sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali e finali . I partecipanti iscritti devono essere 16, suddivisi inizialmente in quattro gironi da quattro competitori l'una. Ogni girone eliminatorio, in cui i giocatori si affrontano giocando all'italiana con andata e ritorno (una volta col Bianco ed una col Nero) con cadenza  tempo di 15 minuti a testa, genera due promossi che accedono al turno eliminatorio successivo. I punti assegnati sono  di tipo calcistico: tre per la vittoria, uno per la patta, zero per la sconfitta.
Tre turni di eliminatorie sono quindi sufficienti a produrre l'ultimo girone finale, in cui i migliori due si incontrano per il primo e secondo posto, mentre i restanti due per la finale di consolazione per il terzo e quarto posto. Le finali si disputano al meglio delle tre vittorie sempre con cadenza semilampo. Se al termine dei primi cinque incontri di finale il risultato è in parità, si passa ai supplementari (cinque incontri con cadenza lampo da 5 minuti a testa) sempre alternando i colori e mirando a raggiungere le tre vittorie su cinque disponibili.



Il vantaggio di questo tipo di torneo è quello di potersi svolgere con un calendario breve e oltremodo veloce. La sua formula è risultata a tutti i partecipanti parecchio divertente. 

Il Torneo, aperto a tutti come da tradizione del Club,  si disputa - in genere il martedì sera. Il calendario delle fasi eliminatorie prevede che gli accoppiamenti iniziali siano distribuiti in modo omogeneo per rapporti di forza teorica (categoria di appartenenza) .

NOTA BENE

Questa pagina (e le sue collegate) è riservata all'attività del nostro Club ed ai suoi giocatori, alle loro piccole e grandi soddisfazioni, ma anche alle batoste e cocenti delusioni.
Si tratta di scacchisti che, come milioni di altri in tutto il mondo, non saranno mai famosi e le cui partite resteranno oggetto di discussione tra pochi intimi.Belle o brutte, interessanti o meno, a volte ricche di idee non sviluppate pienamente e sovente zeppe di abbagli clamorosi, le loro partite fanno parte comunque della vita degli scacchi, che si alimenta e si perpetua anche grazie alla passione di chi, senza pretese, ma con tanta sana voglia di giocare e vincere (quando possibile) sostiene un Club come il nostro e, in ultima analisi, tutto il movimento scacchistico.
Nel cassetto dei sogni di ognuno di noi  c'è un sacrificio di Donna che vinca un premio di bellezza, una combinazione brillante che resti negli annali e che possa essere paragonata a quelle di Alechin e che ci riscatti da una vita scacchistica anonima, ma non per questo meno fertile.
Ognuno  ha diritto di presenza in questa pagina e di sentirsi - a torto o ragione - almeno una volta nella vita protagonista nella rete per la curiosità benevola o acida di chi - più che altro per sbaglio - arriva qui con un clic.

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