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Il finale di Re e Pedoni

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Esempio n.1 Studio di Philidor  



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Esempio n.2



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Esempio n.3


 

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  • Concetti di base

    Nel finale di Re e pedoni contano, come noto, le conoscenze sul tema dell'opposizione, la regola del quadrato e la triangolazione (ovvero cessione di un tempo per conquistare l'opposizione)
    Gli esempi allegati aiutano a ricostruire alcune situazioni canoniche che si possono ritrovare in partita
    Analisi degli esempi allegati:


    L'esempio n.1 illustra un concetto di base: il pedone deve arrivare in settima senza dare scacco. In questo caso la mossa viene ceduta al Nero che dovrà spostarsi dalla casa di blocco d8 e permettere al Re Bianco di occupare la casa critica d7 che garantisce la promozione


    Nell'esempio n.2 si osserva un'altra regola di base: con il pedone in quarta traversa ed il Re in quinta si patta se la mossa tocca al Bianco (infatti sia 1.Kd5 che 1.d5 consentono 1...Kd7) ma se la mossa tocca al Nero (es. 1...Kd7 2.Kd5 Ke7 3.Kc6 etc..) il Bianco conquista una casa critica per facilitare la promozione al proprio pedone.


    L'esempio n.3 è il più facile. Quando il pedone è in quinta traversa a ed il Re in sesta si vince comunque, indipendentemente da chi tocchi muovere. Infatti se tocca al Bianco 1.e6 Ke8 2.e7 (il pedone arriva in settima senza dare scacco, come detto nell'esempio n.1) e vince. Se toccasse al Nero, dopo 1...Ke8 2.Ke6 l'opposizione diventa decisiva.

     


    Altra posizione didattica (triangolazione):
    Bianco: Kc5, pp: a5, c6
    Nero: Kc7, pp: a6.
    nella posizione suddetta dopo 1.Kd5 Kc8 2.Kd4!Kd8 3.Kc4! Kc8 4.Kd5 Kd8 5.Kd6 il Bianco ha conquistato l'opposizione decisiva per vincere far promuovere il proprio pedone.

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