LA STORIA DEL TROFEO CRESPI (scarica il IL LIBRO DEL TORNEO)

Il Torneo Crespi nasce per l’appassionata e generosa iniziativa del dottor architetto Pino Crespi di Gallarate, socio da lunga data del Club degli Scacchi ufficialmente noto come Società Scacchistica Gallaratese.

Sul finire del 1994, l’architetto Crespi propose al Presidente della Scacchistica, Salvatore Benvenga, di dar vita ad una manifestazione che avesse periodicità annuale dichiarandosi disponibile a fornire le coppe per la premiazione. Non solo, l’ architetto Crespi, volle altresì offrire un momento conviviale perché il momento della premiazione fosse anche per tutti i soci partecipanti un’occasione di simpatico ritrovo in allegria e amicizia.

La proposta del socio onorario, Architetto Crespi, fu accolta – è il caso di dirlo – con entusiasmo e gratitudine. Il Consiglio Direttivo decise di far assumere al Torneo validità per il Campionato Gallaratese Semilampo (15/m.) 

Così, con l’ultima domenica di gennaio, ad iniziare dal 1995, il Torneo Crespi ha assunto non solo il ruolo d’assegnazione del titolo ma, travalicando il puro elemento agonistico, anche quello d’essere un momento distintivo di cui la Scacchistica Gallaratese va fiera e per il quale ogni ringraziamento al suo promotore stenta a trovare adeguate espressioni di gratitudine.

NOTA BENE

Questa pagina (e le sue collegate) è riservata all'attività del nostro Club ed ai suoi giocatori, alle loro piccole e grandi soddisfazioni, ma anche alle batoste e cocenti delusioni.
Si tratta di scacchisti che, come milioni di altri in tutto il mondo, non saranno mai famosi e le cui partite resteranno oggetto di discussione tra pochi intimi.Belle o brutte, interessanti o meno, a volte ricche di idee non sviluppate pienamente e sovente zeppe di abbagli clamorosi, le loro partite fanno parte comunque della vita degli scacchi, che si alimenta e si perpetua anche grazie alla passione di chi, senza pretese, ma con tanta sana voglia di giocare e vincere (quando possibile) sostiene un Club come il nostro e, in ultima analisi, tutto il movimento scacchistico.
Nel cassetto dei sogni di ognuno di noi  c'è un sacrificio di Donna che vinca un premio di bellezza, una combinazione brillante che resti negli annali e che possa essere paragonata a quelle di Alechin e che ci riscatti da una vita scacchistica anonima, ma non per questo meno fertile.
Ognuno  ha diritto di presenza in questa pagina e di sentirsi - a torto o ragione - almeno una volta nella vita protagonista nella rete per la curiosità benevola o acida di chi - più che altro per sbaglio - arriva qui con un clic.

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