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I CAMPIONI DEL MONDO DI SCACCHI |
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Società Scacchistica Gallaratese | fondata il 16 nov 1920 | pagine a cura di Salvatore Benvenga | © 2004 | |
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Wilhelm Steinitz
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Testo Italiano |
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Nato da umile famiglia israelita, fu mandato
a studiare al Politecnico di Vienna
dove
nel 1861 Steinitz - che era già il
più forte
giocatore praghese - vinse il campionato
del Circolo Scacchistico Viennnese,
il che
equivaleva ad essere considerato il
miglior
giocatore dell'impero austro-ungarico.
A
questa fama Steinitz riuscì ben presto
ad
aggiungere quella di essere il giocatore
meno amato che si ricordi a memoria
d'uomo.
Piccolissimo di statura, claudicante,
miope,
megalomane, suscettibile, testardo
e litigioso
con chiunque, una volta riuscì a rimediare
un pugno talmente violento da un avversario
a cui aveva sputato addosso da volare
attraverso
una finestra. I meriti scacchistici di Steinitz (visto che su quelli umani è meglio soprassedere) possono essere riassunti in una affermazione: postulò i fondamentali dell'equilibrio posizionale. Tradotto in parole povere: "è scorretto attaccare prima che l'equilibrio della posizione sia stato sensibilmente alterato, ma che, quando questo momento giunge, non solo si può attaccare, ma si deve, altrimenti il vantaggio verrà perduto" (Max Euwe in "L'evoluzione dello stile scacchistico"). Prima di Steinitz il gioco era essenzialmente romantico (definito "italiano" per un puro fatto di discendenza storica) costruito su attacchi violenti dei pezzi sul Re, gambetti e sacrifici. Fu Steinitz ad introdurre i concetti di case forti e case deboli, di Alfieri buoni e cattivi, di strutture pedonali. Le sue idee ebbero una profondità del tutto inusitata per i suoi tempi. Egli stesso scrisse: "Sono stato campione del mondo per ventotto anni perché ero venti anni avanti della mia epoca. Giocavo secondo principi che né Zukertort, né i suoi contemporanei sapevano afferrare". L'11 gennaio del 1886 Steinitz e Zukertort si affrontarono in un match che avrebbe laureato campione del mondo colui che per primo avesse conseguito 10 vittorie. Il match si sarebbe svolto tra New York, Saint Louis e New Orleans. A New York Zukertort andò in vantaggio per 4 a 1. A St Louis raggiunse l'avversario, per superarlo definitivamente a New Orleans col punteggio finale di 10 a 5 (4 le patte). Perderà il titolo nel 1894 ad opera di Lasker che dirà a proposito : "Il giocatore ha battuto il pensatore". Disputò l'ultima partita della sua vita al torneo di Londra del 1899 congedandosi, dopo una performance deludente, con una vittoria su Janowsky. Rientrato a New York, pochi mesi dopo fu ricoverato in una clinica psichiatrica. Si spense per crisi cardiaca al Manhattan State Hospital la domenica del 12 agosto1900. |
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