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GLI DEI MINORI |
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Società Scacchistica Gallaratese | fondata il 16 nov 1920 | pagine a cura di Salvatore Benvenga | © 2004 | |
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Howard
Staunton
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Testo Italiano |
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Pare fosse un figlio naturale di Frederick Howard, quinto Duca di Carlisle. Ebbe scarsa
istruzione da giovane a cui supplì con intelligenza
e caparbietà, tanto da diventare uno studioso
appassionato di Shakespeare (del quale peraltro
già recitava le commedie)arrivando a curarne
un'edizione di opere teatrali ch'ebbe vasto
successo. Si autoproclamò campione del mondo dove aver sconfitto Saint-Amant nel 1843. Padre e padrone degli scacchi inglesi, aveva un caratterino non propriamente angelico: scostante, iroso, vendicativo. Verso il 1830 si affacciò, alto e imponente alla porta del Chess Divan Club di Londra, per ficcarsi nella sala degli scacchi. In breve tempo conquistò la prima scacchiera. Aveva una volontà pari alla sua boria. Studiò e divenne un quotato teorico tanto da arrivare a dirigere il Chess Player's Chronicle (1841). Scrisse libri di letteratura scacchistica la cui qualità fu riconosciuta dallo stesso Bobby Fischer che lo definì un acuto analista. Divenne la "legge" e, come il giudice Linch nel Far West, saettava giudizi sferzanti con un linguaggio arrogante e sovente poco urbano. Il Torneo di Londra del 1851, pietra miliare nella storia degli scacchi e nel quale si classificò quarto (fu Andressen a vincerlo, fu una sua creatura. Staunton seppe trovare buone scuse per la sua performance, scuse che - con la stessa facilità - trovò anche per evitare la sfida portatagli da Morphy nel suo soggiorno londinese. Morì il 22 giugno 1874 e Potter (unica voce stonata nel coro delle prefiche) scrisse: " il defunto spesso agiva anche con grossolana ingiustizia verso chi lo aveva sconfitto e gli appariva una possibile barriera tra lui e il sole." Per una esaustiva biografia su Staunton consultare il seguente sito curato da Bill Wall: http://markofwestminster.com/chess/staunton.html
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